Il Parco dei Mulini trova la sua prima definizione urbanistica all'interno del Piano Particolareggiato di Bagno Vignoni redatto nel corso del 1997.
Tale scelta č stata motivata dalla constatazione che il sistema dei mulini, attivo fino alla metā degli anni '50, ha costituito per Bagno Vignoni un polo produttivo di forte interesse, paragonabile come valenza economica ed infrastrutture produttive agli stessi impianti termali.
Tuttavia, essendo l'attivitā molitoria attivitā meno specialistica rispetto quella termale, ha avuto assai meno risalto e, dopo l'abbandono, avvenuto verso la metā degli anni '50, č stata dimenticata in fretta.
Invece il polo produttivo di Bagno Vignoni si configurava come uno dei principali poli molitori del senese, particolarmente strategico per la Val d'Orcia, da sempre vocata alla cerealicoltura ma povera di acqua.
I mulini di Bagno Vignoni, proprio per il loro approvvigionarsi di acqua termale, potevano funzionare 12 mesi all'anno.
La loro importanza č ad esempio testimoniata dal fatto che le immagini antiche di Bagno Vignoni raffigurano con la stessa attenzione e lo stesso dettaglio sia il borgo con la vasca delle sorgenti e gli stabilimenti termali che la rupe con i gorelli, le cisterne ed i mulini.
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