Les Irreductibles (Dijon- Francia) e Ombradipeter (Pisa-Italia) presentano:
Mente/Exprit (il Sogno) - di Vincenzo Cirillo - con Bernadette Corot, Mireille Ste-Marie, Roger Cartelier, André Rémy, Sandy Wiplie - musiche di autore underground italiani
"Uno spettacolo da vedere assolutamente. Un omaggio a Kantor ma che vive di vita propria." Adeline Poidevin (Quartier Libre)
"Una Poesia romantica, piena di Emozioni delle scene che sembrano dei dipinti, dei sogni presi dalla memoria di tutti." Silke Koltrowitz (le bien Pubblique)
Ecco le date dello spettacolo:
- Venerdì 30 Marzo alle ore 21 presso il Cinema Teatro Lux di Pisa.
Lo spettacolo - La stanza dell'imaginazione si apre verso un luogo di transito, un prolungamento della vita reale, un luogo d'incontro. Un accompagnamento metaforico della comunità sociale, gli spettatori, verso il bagaglio dell'imaginazione e dei ricordi. Il viaggio è un insieme di ricordi, evocazioni; di memorie individuali e comuni di una certa verità di deposito di memoria che è la povera stanza dell'imaginazione; ogni immagine è poetica, è dolce, avvolgente.
Un teatro clandestino che supera il testo preesistente e afferma la completa autonomia del teatro, in "Mente" ogni oggetto è simbolo traccia di memoria: il tutto per salvare dall'oblio la piccola, povera inerme e stupenda storia della vita umana individuale. Gli attori si immergono copletamente nelle storie con le loro vite, vivendo l'emozione con un reale profondo realismo pur trascinandoci in un sogno che diventa magico perché e solo un sogno o forse qualcosa di più...
Quello che accade in Mente/Esprit - Il vento soffia tutto e lento, nero. Intorno a noi dei fiori rossi, una mano sofferente piena di speranza li raccoglie dalla terra. Un gruppo di astanti immobili al suono del canto riprendono vita, e in assorta melodia si muovono come nell'aria sospinti dal vento immobile ed invisibile. Un vecchio con il suo amato e inseparabile ombrello con un leggero gesto poetico lo apre come se fosse un sacco pieno di magia e lo solleva verso il cielo e lo fa roteare, un corpo addormento solleva il braccio verso il cielo, il bastone magico ruota come il suo corpo in amore danzante, sognante. Il sogno si protrae su una melodia di viole e violini. Qualcuno cammina ma non sa dove andare, ma in fondo non c'è da andare in nessun posto se non verso la fine del nostro breve tempo. Gli astanti vogliono restare insieme, chi di faccia al mondo chi di schiena, ad ascoltare le voci delle genti che si sono perse; c'è chi è partito per il lungo viaggio verso il desiderio e la speranza infinita che è l'eternità, per una rosa ed un corpo. Poi c'è la preghiera verso un Dio presente/assente, lo spirito s'invola, il corpo resta disteso di fronte a gli occhi increduli e quel pregare forte, intenso. L'abbraccio di una madre, i calici di vetro, la benedizione dell'attimo che fu e che mai più ritornerà. Prepariamo il cibo e la tavola, un corpo viene lavato e disteso al suolo, chi cucina, chi sistema i piatti, chi li lava di nuovo, l'amore danza sempre più tristemente perché l'amante parte per la guerra; ci si racconta e poi è la volta della morte di danzare; qualche anima cade davanti al plotone d'esecuzione, ma poi l'essere con la maschera rossa risolleva i caduti e si ritorna al sogno, nulla è passato ma tutto è stato vissuto. Forse niente di tutto questo accadrà quel giorno.... Un ora è passata ma nessuno se ne è accorto, il pubblico non c'è più, l'attore non è più attore, è la memoria di ognuno che è diventata di tutti.
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