La coazione a ripetere del “piacere” percorre di nuovo l’antico borgo toscano: la quinta edizione di “Cetona tra Arte e Gastronomia”.
Una passeggiata attraverso le bellezze di un paesaggio senza tempo, contaminato solo dagli aromi dei prodotti tipici di una zona dove il buon mangiare è sempre stato considerato come un praticare l’arte e metterla da parte...
Per i Frati che in queste terre fondavano monasteri, per i pittori di scuola orvietana che vi giungevano per affrescare le chiese, per i potenti signori della Repubblica Senese in visita nei possedimenti, per i pellegrini e viandanti che transitavano verso lo Stato Pontificio.
Una terra di frontiera sempre contesa, dove il fondersi di culture diverse trovava perfetto connubio nel medesimo linguaggio del mangiare e del bere e quello di un condensato di bellezza in cui armonicamente si impastavano i colori dell’arte.
Ecco che allora, giungere a Cetona per l’antica Cassia o per la moderna Autostrada significa di nuovo iniziare un viaggio nel tempo, attraverso le spelonche e i villaggi dell’uomo primitivo, salendo verso le mura spesse dei Romitori, per poi scendere e risalire lungo il percorso medievale delle vie dei “Cavalieri” che abbracciano insidiose l’antico borgo, fino a ritrovare la quiete e la bellezza degli ornamenti sui viali di un Parco signorile.
Dopo tanto camminare ti accorgi che le “dimore” del buon mangiare sono sempre state lì, tra le volte di una torre e le macine di pietra di un vecchio frantoio.
Nella campagna circostante, tra le rustiche mura del contadino e gli speroni di un vecchio convento, senza dimenticare la locanda preferita da un grandioso musicista.
L’appuntamento è tutto qui, alla stregua di un viaggio nello spirito del “convivio”, per conversare in nome del buon cibo ma soprattutto dell’arte vicina alla vita.
http://www.cetonaartegastronomia.it/
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